La popolarità delle cellule staminali del sangue

Al fine di mantenere il corpo in salute, le cellule staminali del sangue devono produrre cellule di tutti i tipi e in giusta quantità. Questo processo viene attentamente studiato e monitorato, in quanto se qualcosa non va come dovrebbe, le conseguenze potrebbero essere gravi, come l’insorgere di malattie del sangue, vedi leucemia o anemia.
Come si legge qui malattie sanguigne di questo tipo vengono spesso curate grazie all’utilizzo di cellule staminali del sangue. Già nel 2008 un sondaggio ha dimostrato come in sola Europa i pazienti trattati con queste cellule risultano più di 26.000.
Malattie come leucemia, linfomi e mieloma multiplo sono curabili con il trapianto di midollo osseo, ovvero trapianti di cellule staminali. A conseguenza di chemio e radio terapie, le cellule staminali del sangue dei pazienti vengono distrutte. Per questo è necessario prelevare nuove e sane cellule staminali da un donatore esterno e effettuare un trapianto.
Oltre che dal midollo osseo le cellule staminali del sangue sono ottenibili dal flusso sanguigno, cellule ampiamente utilizzate nel trattamento di leucemie e linfomi.
Alternativamente è possibile prelevare le cellule staminali del sangue dal cordone ombelicale subito dopo il parto.
La ricerca su cellule e trapianti
La ricerca sulle cellule staminali del sangue è tuttora in corso. I nostri scienziati studiano la modalità di sviluppo di queste cellule nell’embrione e come siano controllate all’interno del corpo adulto. Cercano di capire in che modo i processi possano andare a buon fine e ricercano sempre nuove possibili applicazioni. Al fine di effettuare un trapianto che non causi rigetto, il paziente e il donatore devono essere perfettamente compatibili, e quindi scelti con estrema attenzione. Anche in questo caso una minima percentuale di rischio rimane.
L’obiettivo dei ricercatori è quello di produrre sempre più cellule staminali in laboratorio e trovare le giuste tecniche per permettere la crescita di cellule specializzate partendo da cellule staminali del sangue, al fine ad esempio di generare globuli rossi necessari alla trasfusione di sangue.
Prospettive future
L’ossigeno viene trasportato in tutto il corpo attraverso i globuli rossi. In caso di perdita di molta quantità di sangue, al paziente deve essere rimpiazzato nell’immediato. Purtroppo di donatori di sangue non sono in numero sufficiente per garantire trasfusione immediata a tutti coloro che ne hanno bisogno. Per risolvere questo problema, soluzioni alternative vengono ricercate nelle cellule staminali embrionali, che possiedono la capacità di dare vita a qualsiasi altro tipo di cellula corporale e che quindi sono potenziali risorse illimitate di globuli rossi.

Modulo, campo ed impianto fotovoltaico

La cella fotovoltaica costituisce il dispositivo principale e fondamentale per la conversione della radiazione solare. Le celle però non forniscono valori di tensione sufficienti per gli apparecchi utilizzatori, sono fragili, non isolate elettricamente e prive di supporto meccanico. Per questo è necessario che vengano assemblate per costituire una struttura unica, il modulo o pannello fotovoltaico, all’interno del quale le celle vengono connesse in serie e/o parallelo allo scopo di ottenere la tensione di corrente adatta al tipo di utilizzo desiderato.
L’insieme di più moduli collegati in serie o in parallelo tra loro costituisce invece il campo fotovoltaico, elemento principale dell’impianto fotovoltaico, costituito da un insieme di componenti meccanici, elettrici ed elettronici che captano l’energia solare e la trasformano in energia elettrica per renderla disponibile all’utenza.
Lo schema di un impianto fotovoltaico che ben funzioni, deve essere in grado di misurare in maniera costante e precisa alcuni valori particolari, che è di fondamentale importanza conoscere. Questi valori, come riportato nel sito http://www.impiantofotovoltaicotop.it , sono:
- La energia totale prodotta
–La energia totale immessa nella rete
–La energia totale prelevata dalla rete.
Nella costruzione di un impianto fotovoltaico ci sono alcuni elementi fondamentali che non possono in alcun modo mancare, in quanto provvedono alla produzione, circolazione e immagazzinamento della corrente elettrica:
–il campo fotovoltaico, ovvero l’insieme di pannelli interconnessi;
–l’inverter, responsabile nella trasformazione della corrente continua emessa dai pannelli in corrente alternata.
Un impianto fotovoltaico, la cui vita media può essere di circa 20- 30, è destinato a subire l’effetto degli agenti naturali, come radiazioni solari, intemperie, polveri, inquinamento, sbalzi di temperature e attacchi di piccoli animali, con il rischio di danneggiamenti anche gravi. Pertanto nella fase di progettazione, è d’obbligo prendere in considerazione anche questi aspetti.
I rischi che provengono dall’usura e dall’ambiente circostante, richiedono particolare attenzione per le possibili fondi di pericolo. In tal modo è più facile la prevenzione e la eventuale correzione..
I guasti più comuni per un impianto fotovoltaico, riguardano diversi aspetti. Può capitare frequentemente che si verifichi un corto circuito di una cella solare, provocando cali di tensione o un drastico calo della quantità di energia elettrica prodotta.
La esposizione continua ai raggi solari, potrebbe rovinare la resina che copre i pannelli solari e funge loro da protezione. In tale casualità potrebbero verificarsi rilasci di agenti ossidanti che vanno ad intaccare i contatti metallici dei pannelli e minare il funzionamento dell’impianto fotovoltaico.

Problemi di sterilità ed infertilità, fecondazioni assistite

La fecondazione o procreazione assistita è un insieme di differenti tecniche e modalità che prevedono di raggiungere il concepimento di un figlio, quando la natura non lo rende possibile. Perciò nella fecondazione assistita l’incontro tra gameti avviene indipendentemente dall’unione sessuale dei futuri genitori. Questa unione può avvenire in vivo, ovvero quando gli spermatozoi del padre vengono trasferiti nel corpo della madre e “indirizzati” verso il luogo dove si trovano gli ovuli pronti per essere fecondati. Alternativamente si parla di fecondazione artificiale in vitro, dove l’unione dei gameti avviene in laboratorio. La convenienza di una piuttosto che l’altra opzione dipende esclusivamente dalla condizione clinica di entrambi i genitori.
La motivazione principale per cui coppie desiderose di avere un figlio sono costrette a ricorrere alle tecniche di fecondazione artificiale è solitamente una diagnosi di infertilità di uno dei due genitori o di entrambi. Come riportato nel sito fecondazioni assistite punto com, l’articolo numero 1 della legge 40/2004 sulla fecondazione assistita in Italia, afferma che l’obiettivo di questa pratica è quello di trovare soluzione ai problemi riproduttivi dovuti a infertilità o sterilità. La legge 40 è severamente restrittiva verso tecniche di fecondazione assistita invece riconosciute all’estero, come la fecondazione eterologa e la diagnosi pre-impianto per motivazioni bioetiche, fortemente discusse e al momento non superabili.
Sterilità, una sorpresa per molte coppie
La maggior parte delle coppie a cui viene diagnosticata sterilità rimangono totalmente sorprese. Nessuno sembra aspettarselo. La domanda che sorge quindi riguarda l’esistenza o meno di “sintomi” che ci possano dare indizi riguardo ad una simile casualità. La risposta è sì, ci sono degli indizi che potrebbero far pensare ad una possibile infertilità o sterilità, ma mai andare in panico senza essersi sottoposti ad appositi controlli medici.
Nella donna, un possibile indizio di una eventuale, e solo eventuale, futura sterilità può essere individuato nel tipo di mestruazioni. Un forte dolore può essere sintomo di endometriosi, patologia che, colpendo la riserva ovarica, rende una futura possibile gravidanza molto complessa. Un ciclo molto abbondante e doloroso può inoltre essere sintomo di tumori benigni nella parete dell’utero che potrebbero ostacolare il concepimento. Mestruazioni irregolari, soprattutto se più lunghe del normale, potrebbero indirizzare ad un possibile ovaio policistico, alterazione ormonale che potrebbe influire in negativo su una possibile procreazione naturale.
Anche l’assenza del ciclo potrebbe impedire una naturale gravidanza, dovuto alla alterazione ormonali o disfunzioni tiroidee.
Non sempre una possibile sterilità è dovuta a qualche patologia particolare. Il semplice invecchiare dell’organismo, per esempio, rende le possibilità di rimanere incinta sempre minori, a causa della drastica riduzione del numero degli ovuli e dal loro danneggiamento qualitativo, rendendoli molti difficili da fecondare.

Generatori di corrente ecologici

Sebbene non si siano tutt’ora verificati cambiamenti significativi nelle condotte globali, è ormai comunemente riconosciuto il fatto che i mutamenti a carico del clima, a livello locale e planetario, rappresentino una delle principali sfide a cui dovremo andare in contro. I processi produttivi ad alto consumo energetico, le grandi economie emergenti, quali quelle indiane e cinesi, che generano un continuo aumento della domanda, la progressiva riduzione della disponibilità di combustibili fossili e i problemi derivati dall’utilizzo degli stessi, rendono evidente la necessità di ripensare con urgenza le politiche energetiche globali.
Requisiti fondamentali, per cogliere questi obiettivi, sicuramente l’adozione di tecnologie alternative e di comportamenti sociali a minor consumo di energia. Uscire dalle fonti fossili e costruire una società “low carbon” è un obiettivo raggiungibile, ma che non può prescindere da grossi investimenti nello sviluppo e potenziamento di forme di energia rinnovabili, pulite e sicure.
Scegliere di acquistare un generatore elettrico eolico, risponde a queste esigenze oltre ad offrire un significativo risparmio in termini economici, come riporta questa pagina. Questi sistemi garantiscono una energia alternativa a minimo impatto ambientale, nel rispetto di una via di comportamento ecologicamente sostenibile. Ad oggi infatti è di fondamentale importanza impegnarsi il più possibile a ridurre gli sprechi di energia e a tal scopo è necessario lo studio di soluzioni alternative alle tradizionali che hanno rovinato e stanno continuando a danneggiare gravemente il nostro pianeta. Sfruttare l’energia del sole e del vento per esempio offre una valida economica e pulita alternativa.
Dietro il concetto di ambiente si cela una realtà ben complessa del quale l’umanità deve rispettare le regole. L’ambiente è come un organismo, i cui vari elementi sono collegati tra loro da una fitta rete di relazioni e l’intervento ad ogni singola parte ha conseguenze che si ripercuotono sull’intero sistema. Il progresso, se così si può definire, degli ultimi due secoli, la scienza, la tecnologia hanno fornito all’umanità strumenti sempre più efficaci per piegare la natura alle proprie esigenze senza rispetto alcuno, causando problemi a volte irreparabili.
L’energia, nelle forme finora maggiormente utilizzate, è una risorsa esauribile e di impatto negativo su clima e ambiente. Ci troviamo ancora in una economia del petrolio, influenzabile dalla politica internazionale, in quanto gli idrocarburi sono distribuiti in modo assolutamente non omogeneo.
Rivolgersi a fonti di energia pulite e ecosostenibili come il solare e l’eolico è l’unica soluzione che possiamo prendere per preservare la salute del nostro pianeta.

Luce pulsata: economicamente conveniente?

La luce pulsata è un trattamento di epilazione che sta conquistando sempre più donne. Per mettere fine all’incubo mensile della ceretta o al rasoio quotidiano, sono in molte coloro che decidono di rivolgersi a un centro specializzato che elimini i peli in maniera permanente.
La luce pulsata funziona principalmente mediante la distruzione della melanina nei peli. In questo modo ciascun follicolo pilifero viene danneggiato, mentre i tessuti circostanti rimangono inalterati. Una eliminazione definitiva dei peli è ancora impossibile anche per la luce pulsata, ma sono stati raggiunti risultati grandiosi: è stato dimostrato che dopo un ciclo che racchiude 5-6 trattamenti, la ricrescita del pelo diminuisce di una percentuale attorno all’80%.
Ecco perché l’interesse per questa per questa tecnologia abbia conquistato moltissime donne, che pienamente soddisfatte del trattamento, proseguono con le sedute e lo consigliano ad amiche e conoscenti.
Sebbene si sia ormai certificata l’efficacia di tale trattamento, non si possono evitare considerazioni dal punto di vista economico. Ovviamente ciascun centro estetico proporrà differenti prezzi a seconda del personale e del riconoscimento di cui gode. Anche i tempi e le modalità di sconti e promozioni saranno differenti per ogni centro. Da non trascurare l’incisione sul prezzo relativa al costo dei materiali e delle apparecchiature necessarie. Centri che offrono le macchine più tecnologicamente evolute e una squadra di professionali, non possono che presentare giustamente un listino di prezzi più alto. Altra variabile che potrebbe incidere sul prezzo, è l’eventuale inclusione di servizi aggiuntivi al trattamento di base. Scelta anche questa assolutamente a discrezione del centro specializzato.
Il sito http://www.lalucepulsata.it riporta una tabella che contiene una serie di prezzi indicativi del trattamento a luce pulsata. Possiamo osservare come i prezzi maggiori sono raggiunti dalla zone cosce, che si aggirano intorno ai 400 euro. Successivamente abbiamo le braccia, la cui epilazione vale circa 250 euro, poi mani, inguine e ascelle a 160 euro. Relativamente più economici addome e seno, rispettivamente valutati a 150 e 120 euro.
Come già detto sono prezzi assolutamente indicativi. Oltre al centro a cui ci rivolgiamo, varieranno molto anche in base alla densità pilifera presentata dal cliente, che potrebbe aumentare il tempo necessario alla esecuzione completa del trattamento.
Dal momento che i prezzi non proprio definibili come economici, molte donne optano per la soluzione fai da te, attraverso l’acquisto di piccolo apparecchi elettrici il cui funzionamento riproduce quello degli apparecchi professionali utilizzati all’interno dei centri estetici.
Neanche questi prezzi sono contenuti, ma comunque minori rispetto al costo che presentano sedute integrali. Anche risultato finale sicuramente non sarà lo stesso! Con la luce pulsata fai da te possiamo raggiungere traguardi soddisfacenti, ma di certo non comparabili a quelli ottenibili attraverso un trattamento professionale!

Sull’utilizzo dei pannelli divisori

Un’alternativa spesso utilizzata in case e uffici quando non si possiede il numero di ambienti necessari alle nostre esigenze, è quello di ricrearne di nuovi semplicemente con la collocazione di pannelli divisori. Essi infatti permettono di creare due ambienti da una una stanza senza distruggerne l’armonia.
I pannelli divisori, di fatto, garantiscono continuità estetica e stilistica con le pareti interessate. A tal pro, sarà necessario l’acquisto di un pannello che ben si abbini con il colore e lo stile delle nostre stanze, in modo da creare armonia nell’arredamento.
I pannelli divisori devono essere estremamente flessibili nel posizionamento, per cui la leggerezza della struttura risulta fondamentale. La scelta dei materiali quindi ricadrà sui più leggeri, come il policarbonato o l’acciaio. Inoltre sarà opportuno ricorrere a piedi inferiori di appoggio sottili e non ingombranti. Molti pannelli sono addirittura dotati di mensole, per favorire ulteriormente il guadagno di spazio all’interno del nostro ambiente. Le mensole possono in infatti essere usate come librerie o come protaoggetti.
Il disegno o la fantasia scelta per il nostro pannello divisorio è a discrezione nostra e del produttore. Potremmo scegliere un quadro, una figura geometrica, o un semplice tinta unita colorato. L’unica regola è rispettare il tema dominante del nostro arredamento. I pannelli divisori si presentano come articoli assolutamente decorativi, realizzabili in un’ampia gamma di materiali: legno, tela, muro, metallo. Rivolgersi a un design apprezzato può portarci alla realizzazione del pannello divisorio perfetto per la nostra casa!
I pannelli divisori sono solitamente visti in alternativa alle porte scorrevoli, che presentano più o meno la stessa funzione, salvo che una volta collocate non sono spostabili. Esse possono scorrere all’interno di una parete, o lungo un binario esterno, essere in vetro legno o metallo.
Sono soluzioni perfette per coloro che hanno necessità di rendere usufruibile ogni singolo spazio della casa. Una porta tradizionale limita questa possibilità, dal momento che occupa spazio quando aperta. Collocando una porta scorrevole al posto di una porta tradizionale viene guadagnato spazio per una libreria, scarpiera, attaccapanni, o qualsiasi altro mobile e completo d’arredamento che andrebbe ad occupare spazio in un altro luogo.
Una possibilità innovativa per la nostra porta scorrevole o pannello divisorio è quella di averli a specchio. Possono venire incorniciati in legno colorato e diventare dei bellissimi e comodi specchio-porta. Usando un tipo di vetro smerigliato, alternativamente, si ottiene un effetto opaco che molti preferiscono all’effetto specchio.
Insomma esistono alternative per tutti i gusti!

Quali sono i tessuti adatti alle tende a pacchetto?

TESSUTI PER TENDE A PACCHETTO
Come scrivono siti che trattano dell’argomento Le tende a pacchetto, economica e pratica soluzione per dare un’aria nuova alla nostra casa senza appesantirci con il cambio di mobili, divani o l’acquisto di oggetti d’arredo costosi, sono di facile realizzazione “home made” soprattutto seguendo pratici consigli riguardo alle modalità di elaborazione e le varie tipologie. Numerosissimi video si possono incontrare in internet dove persone ormai esperte nel campo offrono il loro aiuto a chi è alle prime armi ma si vuole cimentare nella realizzazione delle proprie tende a pacchetto. Personalizzare il propri componenti di arredo è sempre divertente e lo sforzo compiuto è del tutto ripagato a lavoro terminato e quando i nostri amici ci complimenteranno e ci chiederanno di insegnargli a fare la stessa cosa!
La scelta dei tessuti sicuramente riveste un ruolo principale nella elaborazione di tende a pacchetto esteticamente belle, funzionali e omogenee. La prima caratteristica da rispettare è quella della compattezza. Tessuti come lino e cotone ad esempio rispondono perfettamente alla richiesta. Anche un misto tra questi due materiali può dare luogo a una soluzione idonea, creano una composizione di medio peso e trasparenza che permette alla luce di filtrare facilmente e creare una atmosfera morbida e piacevole all’interno dell’abitazione in cui vengono collocate. La trasparenza eccessiva però deve essere evitata, in quanto lascerebbe in vista i sistemi di fili e fettucce di raccolta posizionati sul retro della tenda a pacchetto in questione. Lino e cotone sono materiali che si prestano perfettamente alla elaborazione del modello di tende a pacchetto tese, a tinta unita o fantasia basica. Se invece pensiamo che all’interno del nostro arredo una tenda a fantasia elaborata ci starebbe a pennello e ci rallegrerebbe alla vista, è necessario optare per tessuti a trama più compatta.
Per la realizzazione di tende arricciate drappeggianti, è consigliabile l’utilizzo di tessuti preziosi come seta, jacquard e lampasso, maggiormente idonei sia dal punto di vista estetico che di lavorazione per ottenere sbuffi ampi e armoniosi.
Tende a pacchetto in lino bianco
Le tende a pacchetto in lino bianco sono perfette ad esempio per le case d’epoca. Classiche e eleganti, lasciano alle finestre visibilità per esibirsi e allo stesso modo forniscono privacy dall’esteriore. La luminosità sarà elevata, perfette in stanze di colore bianco o in stanze multicolori in cui collocare delle tende colorate sarebbe un eccesso. Con l’applicazione di un piccolo e raffinato bordo che riprenda il main color della stanza si raggiunge un effetto semplice ma ricercato che sicuramente fa la differenza.

Seggiolini auto: quanto costano

Se abbiamo dei bimbi e viaggiamo in macchina l’acquisto di un seggiolino per auto è assolutamente fondamentale. I modelli sono molti, ognuno particolarmente adatto alla specifica età e peso del nostro bimbo, altri adattabili a tutte le caratteristiche. Diamo un’occhiata alle principali considerazioni in termini economici. Considerazioni tecniche possono essere trovate sui vari siti del settore.
I seggiolini possono essere acquistati praticamente dappertutto, perfino nei discount. Come immaginabile la qualità dei prodotti sarà molto differente in base al produttore e venditore che scegliamo. Seggiolini comprati in discount ovviamente non saranno in possesso delle dovute garanzie: la qualità molto probabilmente sarà scandente cos’i come le imbottiture. Acquistando un seggiolino da discount rischiamo che sia difficile da posizionare ed ‘e scontato che non sarà provvisto di sistema di ganci Isofix. La possibilità di reclinare lo schienale o di alzare il poggiatesta quando il bambino cresce in altezza è un altro comfort che non tutti i seggiolini possiedono. Se le i nostri viaggi in macchina con i bimbi piccoli sono davvero limitati, ad esempio si limitano al percorso casa-asilo nido o materna, cioè percorriamo solo un numero basso di km al giorno, potremmo anche permetterci di scegliere un tipo di seggiolino non totalmente evoluto, in quanto il rischio di incidenti sarà presente in probabilità molto più bassa. Se possiamo ricorrere ugualmente alla migliore soluzione, non esitare! Se poi ovviamente le nostre esigenze di spostamenti in auto sono elevate, e tutti i giorni dovremo fare diversi km con i nostri bimbi in macchina, stop al risparmio e via alla migliore soluzione in termini di sicurezza!
I prezzi correnti dei seggiolini sono piuttosto vari. Si va dai 50 Euro per i seggiolini basici ma comunque di qualità, senza attacchi Isofix chiaramente, fino ai più costosi che possono superare i 400 500 euro, ovviamente garantendo prestazioni e qualità di altissimo livello. Comodità e innovazione sono importanti, ma la sicurezza deve venire considerata per prima al momento dell’acquisto di un seggiolino per auto. Quindi, prima di procedere all’acquisto assicurati che il seggiolino possa essere bloccato in modo efficace attraverso ganci Isofix o meno, e che possa essere posizionato in una posizione adatta al sonno, quindi non rigidamente verticale. Importante la presenza di un riduttore che permetta ai bambini più piccoli di essere accolti comodamente, braccioli ampi, giusta imbottitura meglio se differenziata nelle differenti zone, possibilità di adattare il poggiatesta, essenziale che sia provvisto di protezioni laterali, importanti al fine di impedire alla testa di muoversi troppo: tutto questo va tenuto in considerazione quando valuti il prezzo di un seggiolino, ma ricorda che non sempre il più costoso è anche il più valido!

Programmi per asicugatrici

Tutti i differenti modelli di asciugatrice al momento in commercio vengono dotati di programmi studiati appositamente per fare attenzione a non rovinare i tessuti e asciugarli mantenendo un grado di umidità tale da favorirne la stiratura. Si può anche far essiccare completamente il bucato e riporlo direttamente in cassetti e armadi, o indossarlo immediatamente al termine del programma di antipiegatura. Il ciclo completo di un’asciugatrice ha una durata media di 90 minuti, come riporta il sito www.asciugatrice.eu
Accensione programmata: Se inseriamo nella nostra asciugatrice biancheria già precedentemente centrifugata in lavatrice al di sopra degli 800 giri, otterremo un considerevole risparmio di tempo. In quasi tutte le asciugatrici è oggi possibile avvalersi dell’accensione programmata del sistema fino all’ora desiderata. Questa soluzione è molto utile in termini di risparmio. Ad esempio programmando una accensione notturna spenderemo meno grazie al consumo di energia a tariffa bioraria.
Programmi speciali: Allo stesso modo delle lavatrici, anche le asciugatrici sono fornite quasi sempre di programmi speciali, in modo da poter variare metodologia in base ai tessuti che andremo a lavare, ai tempi e ai risultati che vogliamo ottenere. Tra i più comuni programmi speciali troviamo:
–programma ad aria fredda, dove l’asciugatura consuma meno energia grazie all’utilizzo di aria fredda;
–programma baby caresse, adatto alla asciugatura delicata dei capi da bimbo;
–programma easy iron, delicato programma che facilita la stiratura;
–programma per jeans, per la corretta asciugatura di tessuti spessi e doppie cuciture;
–programma refresh, che consente il lavaggio a secco di alcuni capi;
–programma morbidone, che dona ulteriore morbidezza ai tessuti;
–programma sport, che assicura la rapida e pratica asciugatura di tessuti sportivi, specialmente adatto per il sintetico;
–programma sport shoes, che asciuga le scarpe da ginnastica collocate in un contenitore fatto apposta, fissato al cestello;
–programma per tende;
–programma ventilazione frescopulito, perfetto per eliminare dai tessuti gli odori di fumo e della cucina;
–programma sensor drying system, che include sei livelli di asciugatura ottimizzando tempi e consumi.
Termini di sicurezza: per garantire sicurezza le asciugatrici dovranno mostrare il marchio CE e IMO, garanzie di affidabilità. Inoltre assicuratevi che siano presenti una spia luminosa e acustica
per segnalare il riempimento della vaschetta per la condensa; il blocco della porta che eviti accidentali aperture; una spia di allarme per il filtro intasato; un segnale acustico che ci avvisi a fine ciclo. Come sempre quando si vuole fare un acquisto, rivolgersi a venditori seri e affidabili è già gran parte dell’opera.

La pressoterapia, di che cosa si tratta

La pressoterapia è un metodo a cui molte donne si rivolgono per trattare i problemi di circolazione e ritenzione idrica. Tramite una serie di fasce adatte all’uso si genera una pressione meccanica per stimolare il drenaggio dei liquidi e conseguente perdita di grasso. Gli effetti dimagranti sono evidenti dopo pochissime sedute, soprattutto nei soggetti affetti da grave sovrappeso.
La pressoterapia arrivò sul mercato qualche decennio fa, e ad oggi è presente in moltissimi centri specializzati, in settore estetico e medico, fornendo ottimi risultati sulla circolazione venosa e linfatica e ponendo soluzione al problema di cellulite e ritenzione liquida che presentano la maggior parte delle donne, liberando le scorie e le tossine accumulate durante gli anni.
Le zone più comunemente sottoposte al trattamento sono gli arti, gambe o braccia, ma anche la zona addominale. Oltre alla tonificazione dei tessuti del corpo trattati, il trattamento pressoterapico regala una piacevole sensazione di benessere e leggerezza a chi vi si sottopone, grazie a modificazoni miglioramenti nell’interno dell’organismo. Essendo un trattamento più classificabile come estetico che medico, la pressoterapia è adatta a tutti, non presentando particolari controindicazioni. Le uniche persone a cui non è consigliato sottoporvici, sono coloro che soffrono di problemi cardiaci, tumori, emorragie o gravi problemi di circolazione e donne in gravidanza. Per il resto è un trattamento aperto a tutti!
Perché scegliere la pressoterapia?
A rispetto di altre modalità esistenti per combattere problemi di cellulite e ritenzione di liquidi, la pressoterapia si presenta come molto economica e poco invasiva, non richiedendo somministrazione di farmaci che sempre presentano controindicazioni anche gravi per l’organismo. Spesso si sente parlare del linfodrenaggio, come principale alternativa alla pressoterapia. Entrambi infatti hanno come obiettivo quello di stimolare e favorire la circolazione linfatica. Le modalità sono però differenti: le sedute di linfodrenaggio prevedono un massaggio manuale, senza prevedere l’utilizzo di macchine e guaine particolari come avviene nella pressoterapia. Le zone del corpo interessate da ristagno di liquidi e scarsa circolazione vengono frizionate dalle mani del medico favorendo il flusso e lo scioglimento degli accumuli adiposi. La principale differenza tra queste due tecniche, quindi, risiede nel fatto che il linfodrenaggio è una terapia manuale e quindi più delicata, mentre la pressoterapia utilizza macchinari e guaine. Entrambi sono comunque efficaci.
Come afferma il portale italiano sulla pressoterapia, la scelta di un trattamento rispetto ad un altro dipende sempre in ogni caso dal soggetto che si sottopone e alle sue esigenze. Fare considerazioni di tipo generale risulta comunque utile alla scelta.