Cosa sono le macchine utensili e a cosa servono

Il termine “industria” è spesso accompagnato da altre due parole, “macchine utensili”: una triade indissolubile. Tutto normale, ma per chi del settore non è pratico non è scontata la conoscenza di questi particolari macchinari e alla domanda “cosa sono le macchine utensili” spesso segue un lungo periodo di silenzio assoluto.

Proviamo ad entrare in punta di piedi in questo mondo e cerchiamo di dare una definizione precisa di macchine utensili e capire, quindi, a cosa servono. Le macchine utensili rappresentano una sottocategoria molto importante dell’immenso mondo delle macchine ad uso industriale: sono macchine che svolgono una precisa funzione, cioè quella di trasformazione, a seconda della forma e delle dimensioni di cui si necessita, di oggetti di qualsiasi materiale, mediante l’asportazione del materiale in eccesso. Per fare tutto questo tali macchine utilizzano, appunto, degli utensili. Quindi, dando una definizione che si avvicina a quella che l’attività svolta da queste utilizzatissime macchine, possiamo dire che servono per eseguire molteplici lavorazioni su qualsiasi materiale, sia metallico che non metallico, attraverso procedure di taglio, di deformazione e altro e, quindi, l’asportazione delle porzioni di materiale in eccesso, i trucioli, del materiale lavorato.

Le macchine utensili sono decisamente potenti e robuste, garantendo una velocità di lavorazione davvero alta: ecco perché sono ampiamente utilizzate nel settore dell’industria, con particolare riferimento a quella meccanica e manifatturiera.

Sono davvero tantissime le macchine utensili nuove e usate presenti sul mercato e il numero elevato non permette di creare una precisa classificazione per modello. Infatti, si è soliti distinguere tali macchine in base alla tipologia di lavorazione, cioè prendendo in considerazione il loro movimento principale (esempio, rotatorio del tornio o rettilineo delle limatrici), la velocità della loro azione (di taglio o altro) e il loro movimento di avanzamento, che può essere continuo, ovvero intermittente. Ma, la tecnologia viaggia su comodi e veloci binari e questo ha fatto sì che anche in questo ben definito settore, i traguardi raggiunti sono di un certo livello, apportando nuovi elementi sui quali è possibile poggiare le basi per ulteriori classificazioni.

A cosa servono le macchine utensili?

Come accennato in precedenza, le macchine utensili possono soddisfare molteplici esigenze, le quali hanno un elemento comune, che rappresenta il risultato finale: la trasformazione di oggetti di diverse dimensioni e di qualsiasi materiale, attraverso l’asportazione di parti in eccesso.
Quindi, basta voltare lo sguardo e osservare ciò che ci circonda, per capire che la maggior parte degli oggetti che ritroviamo nella nostra quotidianità è stato soggetto all’azione di una specifica macchina utensile. Dove sono maggiormente impiegate? Ovviamente, nella lavorazione e produzione in serie di specifici pezzi, poiché le macchine in questione possono essere impostate in modo tale da lavorare autonomamente, ovvero controllate da un operatore, ma in entrambi i casi permettono di velocizzare la produzione in modo significativo, senza mai intaccare l’importante fattore della velocità del ciclo produttivo.
Ecco che tra le macchine utensili troviamo quelle che praticano precisi fori di varia grandezza, quelle che tagliano, quelle che si limitano a limare e così via: ogni macchina utensile ha uno specifico e ben definito raggio d’azione, lavorando sempre con estrema precisione.

L’Italia, ad esempio, è uno dei principali paesi produttori di macchine utensili di precisione, utilizzate per la lavorazione di precisione di molteplici materiali e oggetti di vario genere. Quindi, quando si sente parlare di macchina utensile è ora possibile inquadrare nella propria mente la definizione precisa: “macchine che utilizzano una fonte di moto e di energia diversa, che possono lavorare automaticamente o guidate dalla mano di un operatore, per trasformare attraverso fori, tagli, limature e quant’altro uno specifico oggetto”.

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