Trasloco: quali malattie può provocare?

Il trasloco è un cambiamento che influisce in modo importante sull’individuo, modificandone le abitudine e costringendolo a rivoluzionare tutta la sua vita sociale, ma quando non è una scelta individuale ma forzata, può portare ad una serie di malattie.

La prima, che è anche quella che si manifesta più di frequente, è l’ansia: non poche persone, quando si avvicina il momento di lasciare la vecchia casa per trasferirsi in quella nuova, manifestano sintomi come insonnia,  irritabilità, nervosismo, paura di non farcela, emicrania, sensazione di soffocamento e vampate di calore.

Subito dopo l’ansia c’è lo stress: una condizione molto comune a quelle persone che rimandano il trasloco fino all’ultimo minuto, per poi ritrovarsi a dover fare i salti mortali per cercare di recuperare il tempo perduto.

Oltre ai seguaci della procrastinazione, ad esserne maggiormente colpiti sono quei soggetti che, sebbene abbiano organizzato il trasloco nei minimi dettagli, non riescono a gestire le proprie emozioni davanti agli imprevisti o al caos.

Per entrambi valgono gli stessi principi: meglio non ridursi all’ultimo secondo ad inscatolare tutto e ad organizzare il trasloco e, non meno importante, tenere sempre presente che gli imprevisti e il disordine fanno parte di qualsiasi cambiamento che si rispetti, casa inclusa.

Una malattia ben più grave, che non va sottovalutata, è la depressione (qui maggiori info): la stessa si presenta quando il trasloco non è una scelta individuale, ma imposto da un evento come un lutto, un divorzio oppure un licenziamento.

Spesso questa condizione può essere accompagnata anche da sbalzi d’umore, che si aggravano sempre di più quando il momento di cambiare casa si avvicina.

Difatti, soprattutto nel caso di una separazione dal partner o della perdita del lavoro, non è raro percepire un senso di fallimento oppure di destabilizzazione.

Per evitare che queste emozioni degenerino fino al punto da richiedere l’aiuto di uno psicologo, gli esperti consigliano di non avere fretta e di affrontare con calma quello che viene definito come un vero e proprio “lutto di separazione dalla vecchia casa”.

Cercate di fare le cose con calma, ad esempio di noleggiare un furgone (Van4you ha diverse sedi in Italia) così che possiate velocizzare il trsporto degli scatoloni e, se proprio non riuscite da soli, fatevi aiutare da una persona amica oppure da un famigliare con cui avete un rapporto molto stretto, come un fratello, una sorella o i vostri genitori.

Attenzione però: anche se possono darvi una mano in un momento così traumatico, è altresì importante che non vi facciate condizionare dalle loro idee.

Anche se vi trovate in una fase molto delicata della vostra vita, è importante che prendiate le vostre decisioni in modo consapevole e senza farvi influenzare dalle opinioni altrui.

Da ultimo, ma non meno importante: anche se l’umore vi suggerisce di andare a seppellirvi sotto le coperte del letto per soffocare il vostro dolore ed evitare il trasloco, cercate di prenderlo come un’occasione per lasciare le cose vecchie e fatevi accompagnare da un amico o da un’amica a fare un po’ di shopping terapeutico e ad acquistare il necessario per la nuova casa. In questo modo il distacco dalla vecchia casa sarà meno sofferto.

 

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