“Ti giuro che la lascio, io amo solo te” quante volte ci hanno ingannato?

Amore a tre

Moralismi a parte, molte di noi donne trovano gli uomini impegnati, soprattutto se sposati, interessanti, affascinanti e molto intriganti. Non tutte però se la sentono di intraprendere una relazione con un uomo che ha già un’altra vita perché si sa già in partenza che non si sarà mai in grado di dire “il mio uomo” in nessun momento e che non si potrà contare sulla sua presenza in circostanze difficili da affrontare da sole.

Prima di considerare di avere una relazione con un uomo sposato dobbiamo considerare che saremo sempre almeno in tre (di più se ha anche dei figli) e di questi tre noi saremo sempre l’ultimo elemento ad essere preso in considerazione. Chiarito questo, una relazione con un uomo sposato/impegnato non è del tutto impossibile.

Dobbiamo cercare di non innamorarci e di non dipendere da lui, spesso potrebbe mancare quando ne abbiamo più bisogno oppure non farsi sentire per lunghi periodi di tempo, durante i quali, probabilmente, non saremo autorizzate a cercarlo.

Se siete, come me, gelose e/o possessive abbandonate il proposito di iniziare una relazione di questo tipo perché vi distruggerebbe. Anche se non vorreste, lui tornerà sempre a casa da sua moglie e dai suoi figli. Probabilmente per lui siete qualcosa di temporaneo perciò non aspettatevi grandi gesti.

Proviamo ad essere il più possibile distaccate dalla sua vita famigliare e non proviamo a contattare la moglie per dirle tutto perché la cosa ci si ritorcerà, inevitabilmente, contro. Lui ha bisogno di fidarsi del nostro silenzio e noi sapevamo le regole prima di iniziare.

A volte però le regole del gioco non ci sono chiare prima di iniziare… quello che crediamo il nostro uomo potrebbe averci tenuto nascosto il suo matrimonio/fidanzamento certo che, se avessimo saputo, non gli avremmo dato nessuna opportunità.

Tuttavia il suo comportamento schivo, il suo essere spesso assente, il sembrare distratto e la scarsa conoscenza di dettagli sulla sua vita personale, dopo un po’, ci faranno insospettire. A questo punto potremmo diventare ossessive, chiedere sempre più informazioni, cercare in qualche modo di controllarlo e magari scopriremo da sole la verità oppure lui, messo alle strette, non avrà altra via d’uscita se non quella di confessare.

Distrutto, ci dirà di quanto sia orrenda la vita coniugale, di come il suo matrimonio sia stato solo un errore, di come i suoi genitori lo abbiamo costretto contro la sua volontà a cadere in quella trappola. Poi ci descriverà sua moglie come una donna fredda, acida, che non lo capisce e non gli dà attenzioni oppure che l’amore tra di loro è finito già da tempo però sono “come fratello e sorella”. A questo punto potrebbe provare a convincerci ripetendoci all’infinito “Ti giuro che la lascio, io amo solo te” intervallato a varie scuse….Cosa fare a questo punto? Dovremmo fidarci o no? Il detto “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” potrebbe aiutarci a decidere e ad evitarci di soffrire ancora.

Se ci ha già mentito, cosa ci dice che non continuerà a farlo in futuro? E qualora lasciasse la moglie/fidanzata per stare con noi, chi ci garantisce che non ci riserverà lo stesso trattamento?

Detto questo però non escludo la possibilità di eccezioni alla regola, ma stiamo attente! Siamo molto brave a convincerci di essere noi l’eccezione o di essere capaci di cambiare un uomo… prima di rovinarci la vita, o parte di essa, riflettiamoci bene e a lungo!

Hai avuto un’esperienza del genere? Raccontacela in privato o nei commenti, l’unione fa la forza!

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