Aree protette di Calabria: la nuova frontiera del turismo sostenibile

Diciamoci la verità: pensiamo alla Calabria e la mente va subito al mare, agli scogli selvaggi, alla natura incontaminata delle spiagge e dei litorali famosi ed assolati.

Ma c’è, ad onore del vero, un’altra verità calabrese, altrettanto affascinante e turisticamente interessante, che premia gli amanti della montagna pur in una regione del Sud bagnata da due mari: stiamo parlando delle Aree Protette Nazionali, che offrono ai turisti la possibilità di diversificare e, perché no, destagionalizzare l’offerta di ricezione.

Questa è, in sintesi, la presentazione del comparto montano naturalistico calabrese, avvenuta nell’ambito della recente BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, una delle maggiori manifestazioni del settore a livello mondiale.

In quell’occasione, i Parchi sono stati i protagonisti durante le presentazioni e le iniziative organizzate nello stand della Regione Calabria, con ampio apprezzamento del pubblico di visitatori e operatori del settore proveniente da ogni parte del mondo.

Si punta dunque anche allo sviluppo del turismo montano, all’ospitalità naturalistica che le Aree Protette in Calabria possono offrire: ne hanno ben illustrato potenzialità e caratteristiche il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e Coordinatore di Federparchi Calabria, Giuseppe Bombino, e il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e Componente della Giunta di Federparchi, Domenico Pappaterra che, nell’ambito dei diversi incontri e dibattiti ai quali hanno partecipato, hanno proposto novità relative ad itinerari nuovi, culturali, sportivi ed esperienziali, per poter vivere appieno i Parchi della Calabria.

I due Presidenti hanno evidenziato come, a fronte di una richiesta turistica sempre più diversificata ed esigente, le Aree Protette possano rispondere con la possibilità di una vacanza alternativa, particolare, differenziata rispetto a quella volta esclusivamente a vedere la Calabria come esclusiva regione costiera e marinara ma, anzi, integrando l’offerta che, a questo punto, diventa esclusiva di un territorio dalle mille sfaccettature e dalle infinite possibilità.

In un contesto di rilievo come la BIT, inoltre, Bombino e Pappaterra hanno anche ribadito un altro degli impegni importanti dal punto di vista della ricettività turistica, vale a dire i percorsi autostradali, primi fra tutti i nuovi itinerari “A2 per il Turismo” (Autostrada del Mediterraneo), promossi da Anas: prevista, in questo contesto, proprio una “Via dei Parchi”, a comprova dell’importanza che questo settore riveste con sempre maggiore incisività.

Il Presidente del Parco dell’Aspromonte, Bombino, si è detto orgoglioso di quanto è stato sinora realizzato sotto il coordinamento Federparchi della Regione Calabria, poiché l’attività che da qualche anno ne contraddistingue l’azione, ha creato un’ottima sinergia fra le varie realtà delle Aree Protette, consentendo la realizzazione di una rete di crescita e valorizzazione dell’offerta: soddisfazioni condivise anche dall’altro Presidente presente, il quale ha completato la dichiarazione del collega confermando che obiettivo comune è proprio unire le forza per offrire sempre maggiori attrattive ed opportunità lungo l’Appenino calabrese.

Domenico Pappaterra ha annunciato che presentandosi con nuovi ed importanti stimoli che contraddistinguono il lavoro congiunto, il panorama turistico internazionale potrà riconoscere un unico sistema delle Aree Protette Calabresi, al fine di evidenziare il carattere di un territorio che vuole a tutti i costi costruire un nuovo modello di sviluppo economico ed organizzativo intorno a valori fondamentali quali il rispetto e la conservazione della natura e della biodiversità.

Via libera, quindi, alla “nuova” Calabria turistica, legata ai suoi parchi, ai suoi monti, a quella realtà, poco conosciuta e ancora incontaminata, capace di offrire nuovi orizzonti e coinvolgenti esperienze tutto l’anno.

Un nuovo approccio che favorirà sicuramente le numerose strutture turistiche presenti sul territorio, tra cui i tanti villaggi turistici in Calabria (tra i più frequentati in Calabria segnaliamo il Minerva Club Resort) che potranno conciliare un’offerta turistica fatta non solo di mare ma anche di bellezze naturalistiche e aree protette.

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